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Il post presenta brevemente l’Iniziativa ICT-Public Sector Innovation, parte del III Pilastro di Horizon 2020, funzionale all’attuazione dell’agenda digitale europea e del Piano di azione per l’eGovernment 2016-2020
Il post, in merito all’esigenza di ulteriori studi e ricerche sui business models di imprese agricole e agro-sociali, già rimarcata su questo blog in precedenza, pone in luce l’importanza della call di Horizon 2020 “Business models for modern rural economies” la cui prima scadenza è fissata al 14.02.2017.
Il post presenta una sintetica mappatura dei fondi dell’UE per contrastare disoccupazione e vecchie e nuove forme di esclusione sociale, rimarcando una volta di più la necessità, per tutti gli operatori interessati ai fondi dell’UE, di dotarsi di un approccio strategico in modo da acquisire una visione olistica delle molteplici opportunità di finanziamento di progetti di inclusione e di lotta alla povertà.
Il dibattito recente su “multifunzionalità”, “agricoltura sociale” e promozione di attività extra-agricole nel comparto primario rischia di portare a forzature eccessive della natura “terziaria” delle attività agricole. Questo può causare, tra l’altro, una poco condivisibile scelta di strategie e interventi a sostegno di multifunzionalità e sviluppo di attività extra-agricole nei PSR regionali. Il post, oltre ad evidenziare questi aspetti, rimarca anche l’esigenza di avviare ulteriori ricerche sull’agricoltura sociale e, soprattutto, sui modelli di business delle imprese agro-sociali.
Il post presenta le sinergie fra le Sottomisure della Misura 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali” del PSR Lazio ed alcuni strumenti di finanziamento “a gestione diretta” dell’UE. Nella parte finale si rimarcano le complementarità fra diverse Sottomisure e il Programma di Cooperazione territoriale europea INTERREG EUROPE.
Il post propone una panoramica sui possibili programmi pubblici di finanziamento delle attività di ricerca e innovazione nel comparto agricolo in Italia. Si parte, ovviamente, da quella che è la principale novità della programmazione 2014-2020 degli interventi per lo sviluppo rurale, ossia il sostegno alla ricerca in agricoltura attraverso il PEI “Produttività e sostenibilità del sistema agricolo” (si vedano le sottomisure 16.1 e 16.2 dei Programmi di Sviluppo Rurale regionali). Il post, tuttavia, pone soprattutto in evidenza che la programmazione 2014-2020 offre altre interessanti opportunità di finanziamento per la ricerca nel settore primario. Si rimarca, in particolare, l’importanza del Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo, alimentare e forestale 2014 – 2020 (gestito dal MIPAAF) e del Piano Nazionale per la Ricerca 2015-2020 recentemente approvato dal CIPE e gestito dal MIUR.
Questo post completa il post del 20 marzo scorso che proponeva una sorta di mappatura dei fondi europei per la Pubblica Amministrazione (PA). Quella mappatura era fortemente focalizzata sugli Enti Locali.
Nel momento in cui si esaminano le opportunità di finanziamento per altre Istituzioni ed aree della PA è comodo, a fini espositivi, passare a una analisi settoriale dei fondi dell’UE. Nell’ambito di questa analisi settoriale dei fondi UE utili per la PA il post propone un focus su quelli utili per finanziare gli interventi per la tutela della salute e per l’invecchiamento attivo.
This post is intended for signaling the importance of the 1st call of the Urban Innovative Actions Initiative, supported by the European Regional and Development Fund, in order to experiment and test new ideas and solutions aimed at overcoming the most pressing economic, social and environmental challenges urban areas face across Europe.
All Italian Public Administrations (PAs), irrespective of their size, face increasing financial constraints. Furthermore, ongoing institutional and administrative reforms bring about both the set up of new functions and new public expenditure. That is the case, in particular, for Local Authorities.
This short note presents National Operating Program ‘Governance e capacità istituzionale’, i.e. the main Program co-financed by the ERDF and the ESF aimed at sustaining the paradigm ‘open government’ and PA reforms in Italy.
Open government and open data are all the rage.
This short note is about the main financial instruments of the EU aimed at sustaining the paradigm ‘open government’ and the digital revolution within the European Public Administrations.
It is widely acknowledged that cities are the main drivers of economic growth, but they are not yet sustainable in a broad sense. Indeed, they face many wicked problems - economic deprivation, social exclusion and air pollution just to name a few. Furthermore, most Europeans live in urban areas.
Thus, the paradigm “smart cities” is front and center when debating innovative public policies.
This factsheet presents:
• the strategic framework of the policies supporting this paradigm, both at the EU and the Italian levels,
• main public financing streams aimed at improving urban assets and policies.
This Guide presents a strategic map on EU Funds, both those managed by the EC and its executive agencies directly and those managed by Member States and regions.
The Guide sets out how each European Programme is anchored in the general framework of EU policies and potential synergies between different EU Funds.